
Francesco Raimondi
premiato
con l’ercole al
Giffoni film festival
“Volti del Cinema”: dieci opere di Francesco Raimondi per il museo del Giffoni Film Festival

In data 17 luglio, per la 55esima edizione del Giffoni Film Festival si inaugurava la mostra del maestro Francesco Raimondi, tra i più apprezzati pittori contemporanei nel campo della ceramica artistica. Il progetto esposto, dal titolo “Volti del Cinema: Un Omaggio Pittorico”, celebra dieci icone internazionali della settima arte attraverso altrettante piastre in ceramica di Vietri sul Mare dalle dimensioni di 60×60 centimetri, lavorate a mano e cotte ad alta temperatura. Un’idea condivisa tra lo stesso artista e il direttore e fondatore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, con l’intento di realizzare una vera e propria “hall of fame pittorica” nella capitale del cinema per ragazzi.
“Volti del Cinema”: le dieci opere di Francesco Raimondi entrano nel museo del Giffoni Film Festival
Il 17 luglio, in occasione della 55esima edizione del Giffoni Film Festival, è stata ufficializzata la donazione di dieci opere del maestro della ceramica Francesco Raimondi al museo del festival, lo spazio espositivo permanente dedicato al cinema nella “capitale del cinema per ragazzi”.

La firma dell’atto, immortalata nella foto che ritrae Raimondi accanto al direttore e fondatore del festival Claudio Gubitosi, sancisce l’ingresso del progetto “Volti del Cinema: Un Omaggio Pittorico” nella collezione stabile del museo, accanto ai nomi che hanno fatto la storia della settima arte.
Una hall of fame pittorica nel segno del cinema
Il progetto “Volti del Cinema” nasce dall’idea condivisa tra Raimondi e Gubitosi di costruire, a Giffoni, una vera e propria “hall of fame pittorica” dedicata alle icone del grande schermo.
Le opere donante sono dieci piastre in ceramica di Vietri sul Mare, di formato 60×60 cm, modellate e dipinte a mano e successivamente cotte ad alta temperatura, secondo la più autentica tradizione vietrese. Ogni piastra è dedicata a un’icona internazionale del cinema, scelta per il suo impatto sull’immaginario collettivo e sulla storia della settima arte.
Il percorso espositivo mette così in dialogo il linguaggio del cinema con quello della ceramica artistica: i volti degli attori e delle attrici, restituiti dal tratto riconoscibile di Raimondi, emergono su superfici smaltate dai colori intensi, come fossero fotogrammi fissati per sempre sulla maiolica.
La ceramica vietrese incontra il Giffoni Film Festival
Definito uno dei più apprezzati pittori contemporanei nell’ambito della ceramica artistica, Francesco Raimondi porta a Giffoni l’eredità di una tradizione radicata a Vietri sul Mare, reinterpretata in chiave personale e contemporanea. Nelle sue piastre, il volto umano diventa il centro di una ricerca pittorica che tiene insieme:
la forza espressiva del ritratto;la vitalità cromatica tipica della scuola vietrese; il gusto narrativo che richiama le atmosfere di set, manifesti e fotogrammi cinematografici.
Con “Volti del Cinema”, questa ricerca trova la sua collocazione naturale nel museo del Giffoni Film Festival, luogo in cui immagini, memorie e racconti cinematografici si intrecciano da oltre mezzo secolo.
Tra Rambaldi e i grandi del cinema internazionale
L’ingresso delle dieci opere nel museo assume un significato ancora più forte perché si affianca a una collezione che già custodisce riferimenti a grandi maestri del cinema, come Carlo Rambaldi, genio degli effetti speciali, e a numerosi protagonisti del cinema americano e internazionale che, nel corso degli anni, hanno legato il proprio nome a Giffoni. Le piastre di Raimondi, con i loro protagonisti iconici, si inseriscono così in un pantheon visivo che unisce creatori di mondi, attori, registi e artisti che hanno contribuito a rendere il cinema un linguaggio universale. Una firma che guarda al futuro
La scena della firma, nel cuore operativo del festival, racconta molto di questa collaborazione: sul tavolo i documenti ufficiali, le schede del progetto, gli appunti; alle pareti, fotografie, ritratti, locandine e riconoscimenti che ripercorrono la storia di Giffoni.
Con la sua donazione, Francesco Raimondi non solo arricchisce il patrimonio artistico del museo, ma affida al festival un pezzo della propria storia creativa, mettendola a disposizione dei ragazzi e delle ragazze che, ogni anno, animano le giurie e visitano gli spazi espositivi.
Le dieci opere di “Volti del Cinema” diventano così un ponte tra generazioni: da un lato l’esperienza di un maestro della ceramica, dall’altro lo sguardo curioso dei giovani spettatori, chiamati a riconoscere nei volti rappresentati i miti del grande schermo e, allo stesso tempo, a scoprire la forza espressiva di un’arte antica come la maiolica vietrese.
Ritrarre i miei miti: Robert De Niro, Meryl Streep, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Sergio Leone, Lina Wertüller, Michelangelo Antognoni, Agnes Varda, Bernardo Bertolucci, François Truffaut; è stato davvero emozionante, ma anche difficoltoso tecnicamente parlando. Quando ho aperto il forno per la prima volta con i primi ritratti guardando il risultato mi sono detto: “Si Franco, ce la puoi fare” e cosi sono andato avanti inserendo citazioni di film mitici che le nuove generazioni magari non conoscono e potrebbero approcciare. Insomma è stata un esperienza fantastica che spero continui con nuovi progetti.
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